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Risarcimento per anatocismo bancario

anatocismo bancario

Capita fin troppo spesso che, col passare del tempo, gli interessi su un mutuo bancario, o su un qualsiasi altro tipo di prestito che viene richiesto, tendano ad aumentare in maniera notevole, e che quindi la rata da pagare sia sempre più alta: questo procedimento che applica la banca prende il nome di anatocismo bancario, il quale, secondo la legge, risulta essere tutt’altro che corretto e attuabile.

Ma in cosa consiste nel dettaglio questo procedimento che viene praticato dalla maggior parte degli enti bancari nei confronti dei propri clienti?

L’anatocismo bancario consiste nella capitalizzazione degli interessi trimestrali che gravano su un capitale prestato: questi interessi praticamente si uniscono al capitale e, dopo il trimestre nella quale viene messa in pratica tale procedura, gli interessi che maturano risultano essere più elevati rispetto il trimestre passato.
Questo procedimento può esser applicato all’infinito: trimestre dopo trimestre quindi, la tassa che deve esser pagata aumenterà sempre di più, in quanto il procedimento non ha fine.

Si tratta quindi di interessi che maturano su altri interessi: prendendo ad esempio un interesse semplice del due percento al primo trimestre, questo nel secondo sarà del quattro percento circa, ovvero raddoppiato, mentre nel terzo sarà del sei percento, ovvero triplicato.
Nel caso di interesse composto invece, ogni trimestre si prende in calcolo non il capitale che deve esser restituito alla banca, ma bensì il capitale più gli interessi maturati su di esso: ad esempio, se il capitale è di cento mila euro, e vi sono due mila euro di interessi che gravano su di esso, il capitale che verrà preso in considerazione nel secondo trimestre non sarà di cento mila euro, ma di cento due mila euro, e gli interessi che graveranno su di esso saranno superiori ai due mila.

Ma non solo comunque: l’anatocismo bancario non si limita solo a questo tipo di aumento degli interessi, ma riguarda anche la scelta, da parte della banca, del tasso d’interesse più elevato possibile.
Ad esempio, se un tasso che può esser applicato non può superare il dieci percento, la banca cercherà di portarlo al nove, oppure al nove percento e mezzo, il tutto per poter far pagare più interessi ai suoi clienti: questo tipo di comportamento aggiuntivo, molto simile all’usura, viene applicato sugli acconti su fatture, mutui, fidi e su ogni altro tipo di prestito personale che viene concesso ad un cliente singolo.

Non bisogna inoltre tralasciare il fatto che, in alcuni casi o per meglio dire nella maggior parte di essi, con l’anatocismo vengono anche inclusi tutti i costi bancari, come ad esempio quelli di movimento del conto o altri tipi di costi, che vengono aumentati dalla banca all’insaputa del cliente: ad esempio, se richiedere l’estratto conto mensilmente ha un costo di dieci euro, la banca lo farà pagare quindici o venti al cliente, senza segnalarne l’aumento.

Una serie di procedimenti quindi che non sono assolutamente corretti nei confronti dei clienti: come devono comportarsi quindi coloro che subiscono questa sorta di calcolo degli interessi sugli interessi?

I clienti bancari che subiscono tale procedura, una volta che si accorgono di esser vittime dell’anatocismo, devono rivolgersi ad un professionista specializzato nel risarcimento dell’anatocismo bancario: ma in cosa consiste questa particolare procedura, e in cosa consiste il risarcimento?
Questa procedura consiste nel risarcimento degli interessi extra ed illegali, e di tutti gli altri costi che la banca ha aumentato ad insaputa del cliente bancario: prima di avviare tale procedura ovviamente, è bene che il cliente bancario sia sicuro di esser vittima dell’anatocismo, e solo in questo caso, con l’analisi attenta delle somme di denaro, ovvero capitale ed interessi e costi, si potrà avviare tale procedura di risarcimento.

Tramite essa si potrà stabilire qual’è l’esatta somma di denaro che, come detto prima, la banca è obbligata a restituire al cliente: si tratta quindi di un semplice risarcimento che permette al cliente di recuperare quei capitali che gli sono stati sottratti ingiustamente col calcolo degli interessi sugli interessi e con tutte le altre operazioni compiute in maniera coatta da parte della banca.

Procedendo in questo modo, il cliente verrà ripagato dell’addebito illecito ai suoi danni, e dovrebbe esser tutelato contro un nuovo tentativo o messa in atto dello stesso procedimento bancario.

 

Articolo pubblicato da Giovanni Zappalà

21 gennaio 2014

Redazione risarcimenti-online.it

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