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Malasanità dilagante in Puglia, Movimento 5 Stelle chiede ispezioni ministeriali. “Commissariare Asl”

malasanita-in-pugliaAttivisti pugliesi del M5S hanno raccolto ed esaminato una serie di segnalazioni relative ad inefficienze, sprechi, probabili ipotesi di reato, gravi casi di malasanità nell’ambito delle Asl pugliesi, tanto da rendersi promotori di un’azione volta scongiurare l’affossamento definitivo delle prestazioni sanitarie erogate ai cittadini pugliesi, nonché il reiterarsi di condotte da parte dei vertici della Sanità pugliese, certamente non improntate ai principi di trasparenza e meritocrazia, bensì inquadrabili nel solco della peggiore tradizione che vede troppo spesso la politica partitica imporre logiche nepotistiche e di spartizione nell’amministrazione della “cosa pubblica”.

Tale volontà d’intervento si è tradotta in un’interrogazione parlamentare a prima firma del senatore Maurizio Buccarella del Movimento 5 Stelle, indirizzata al Ministro della Salute, in cui si sollecita un intervento ispettivo da parte del Ministro e l’invito a considerare il commissariamento delle ASL pugliesi, come misura estrema ma necessaria al fine di riportare la sanità pugliese a decenti livelli di efficienza e trasparenza, a tutela della salute e dei diritti dei cittadini pugliesi.

immediato

Fonte: immediato.net

Di immediato.net

Sabato 4 ottobre 2014

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Malasanità Salerno: Pazienti ricoverati sulle barelle in corsia

corriere.itFonte: corriere.it

Di: Rosa Coppola

23 gennaio 2014

 

 

Pazienti ricoverati sulle barelle in corsia: denuncia in Procura del sindacato

Esposto sul San Luca di Vallo della Lucania della Uil
Tomasco: «Da verificare anche gli stipendi faraonici»

SALERNO – Un esposto presentato in Procura a Vallo della Lucania per denunciare una cattiva pratica di ricoveri in barella nell’ospedale San Luca. Nell’articolato e dettagliato documento si legge: «Una continua e reiterata “mal practice” di ricoverare pazienti in eccedenza rispetto alla dotazione di posti, all’interno delle unità operative del presidio ospedaliero San Luca di Vallo della Lucania, a discapito della salute dei pazienti e, nel contempo, degli stessi infermieri, pochi, sui quali gravi una responsabilità che non compete»,scrive Biagio Tomasco, segretario della Uil Fpl, al procuratore capo di Vallo della Lucania. Evidenziando anche le criticità di un plesso alle prese con una mole di lavoro in aumento dopo la chiusura dell’ospedale di Agropoli.

I RILIEVI – «Ricoverare in eccedenza, su barelle, è una pratica non scevra di rischi per la salute dei pazienti degenti più volte denunciata alla direzione sanitaria – prosegue l’esposto – tanto più grave se correlato alla cronica mancanza di personale, stimata in 191 o 116 infermieri, a seconda che si voglia conteggiare la presenza o meno di figure di supporto, personale, lo si ricorda, deputato all’assistenza. Ma come si può prestare assistenza ai degenti se si lavora in una situazione fuori norma?A chi verrà addossata la colpa di eventuali danni alla persona?». Gli accessi in pronto soccorso sono quasi cento al giorno per 307 posti complessivi ma effettivi circa 286. «Tutto questo mentre sono erogati stipendi faraonici – conclude Tomasco – senza che nessuno capisca a che titolo siano resi».

malasanita salerno

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Malasanità Roma. Perde il bimbo dopo ore di attesa

Malasanità Roma

Una brutta storia di malasanità Roma, l’ennesima, è quella di cui è stata vittima una giovane trentenne di Ostia, che ha perso il suo bambino a causa dell’attesa eccessivamente prolungata al pronto soccorso.

In preda alle doglie, la ragazza è stata portata dai suoi familiari all’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove era in cura fin dall’inizio del periodo di gestazione. Giunta presso la struttura ospedaliera con le doglie, alla ragazza non è stata data nessuna priorità e la sua attesa si è protratta per oltre un’ora e mezzo prima che fosse finalmente portata fuori dalla sala parto ma ormai il danno sembrava essere fatto e la ragazza, sentendosi forse più sicura, non è voluta restare presso quella struttura ma si è fatta trasferire all’ospedale di Ostia ma ormai la lunga attesa aveva causato danni irreparabili e nonostante i medici abbiano tentato il tutto per tutto, il bambino che portava in grembo non è riuscito a salvarsi ed è nato morto.
Una tragedia immane quella che ha colpito questa ragazza e la sua famiglia, che ora chiede solo giustizia per le gravi responsabilità dell’accaduto; la denuncia è stata inoltrata direttamente dall’Ospedale di Ostia alla Procura di Roma che non ha perso tempo e ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. La tempestività con cui gli inquirenti si sono mossi, permette di poter avere accesso immediato agli atti e di poter effettuare un’indagine accurata, avendo a disposizione tutti gli elementi necessari per fare luce su questa vicenda assurda.

La ragazza fino a quel momento non aveva accusato nessun problema e la gravidanza aveva proceduto regolarmente per tutti i nove mesi, facendo presagire a un parto senza eccessive complicazioni per poter finalmente stringere tra le braccia il frutto del suo amore; ma qualcuno, forse per negligenza, lo ha impedito e mai nessuno potrà restituire il figlio a questa donna.
Le operazioni preliminari per dare il via alla denuncia e all’attribuzione di responsabilità sono partite e il pool di procuratori che ha preso in carico la delicata vicenda ha già nominato dei periti che si stanno impegnando a comparare le dichiarazioni effettuate dalla ragazza con quelle rilasciate dal personale medico in quel momento in servizio presso l’ospedale Sant’Eugenio e del personale medico che ha invece preso in carico la ragazza una volta arrivata all’ospedale Grassi di Ostia.
Sotto stretto controllo ci sono anche le cartelle cliniche consegnate dalle due strutture ospedaliere, che verranno anche messe a confronto per verificare che non ci siano incongruenze; nel frattempo i medici dell’ospedale romano hanno declinato qualsiasi responsabilità sull’accaduto mentre la direzione ospedaliera ha immediatamente fatto partire un’indagine interna parallela a quella della procura per prendere anche eventuali provvedimenti a danno dei responsabili e fare chiarezza su quanto accaduto in quel lasso di tempo che la donna ha dovuto attendere senza che nessuno l’assistesse, nonostante avesse dichiarato di aver già cominciato le doglie pre-parto.

La situazione degli ospedali di Roma è sempre più problematica, ogni giorno si presentano migliaia di persone presso i pronto soccorso ma il personale di turno non è sufficiente a rispondere a ogni esigenza e purtroppo, infatti, nelle ultime ore si sono verificati altri casi gravi di malasanità negli ospedali romani, come quello della giovane che ha partorito nei bagni dell’ospedale Pertini dopo essere stata lasciata sola durante il travaglio, ma in questo caso mamma bambino stanno bene grazie al padre che lo ha preso al volo prima che battesse il capo per terra.

Articolo pubblicato da Giovanni Zappalà

4 gennaio 2014

Redazione risarcimenti-online.it

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