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Incidente mortale nel Messinese Vittima un immigrato di 38 anni

scooter

Un uomo di 38 anni di nazionalità straniera è morto stamani in un incidente stradale a Torregrotta. Il ciclomotore sul quale viaggiava è stato centrato in pieno da un’auto mentre percorreva la via Crocieri.

L’impatto è stato violento e l’uomo è deceduto sul colpo. Indagini sono in corso per capire le dinamiche dell’incidente.

 

 

 

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blogsicilia.itFonte: messina.blogsicilia.it

di messina.blogsicilia.it

Mercoledì 13 maggio 2014

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Malasanità in Veneto. La ferita infettata fino all’osso, vivo un’odissea quotidiana

La denuncia di un anziano di Tarzo dopo aver subito un doppio intervento chirurgico: “Non so ancora per quanto ne avrò”. In corso l’indagine dell’Usl.

"La ferita infettata fino all'osso, vivo un'odissea". Malasanità in VenetoMalasanità in Veneto – VITTORIO VENETO – «Un’operazione fatta male, poi un secondo intervento, quindi la ferita si è infettata fino all’osso e ora cure mediche che ogni giorno, mattina e sera, mi portano in ospedale. Sto vivendo un’odissea e non so ancora per quanto ne avrò».

È un 73enne residente a Tarzo, a denunciare, carte alla mano, quello che lui definisce un caso di malasanità che sta vivendo sulla sua pelle. Sul caso l’Usl 7 ha già avviato un’indagine interna, dopo la segnalazione dello stesso paziente. Ora l’uomo è costantemente seguito dal primario e le terapie sembrano dare buoni esiti. Ma la causa legale è pressoché certa.

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gazzettino.itFonte: gazzettino.it

di Claudio Borsoi

Sabato 10 maggio 2014

 

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Malasanità a Vercelli Piemonte. Garze e pinze dimenticate nella pancia dopo un’operazione.

Malasanita-Vercelli-Piemonte-aMalasanità a Vercelli, ancora un’altro incredibile errore medico questa volta in Piemonte, una giovane donna di 40 anni scopre di avere nell’addome garze e pinze dimenticate durante un’operazione cui si è sottoposta nel 2012.

Dopo il delicato intervento per l’asportazione di utero, tube ed ovaie, durato più di due ore la donna accusava fortissimi dolori. Inizialmente i medici le dicevano che i dolori erano causati dai punti, successivamente.
Per sette volte si reca in ospedale per gli insopportabili dolori, sempre rimandata a casa con semplici calmanti.

“Di notte mi mancava il respiro tanto soffrivo, e la pancia si gonfiava sempre più: sembravo incinta di sei mesi. Mi visitavano, mi dicevano che non c’erano emorragie e mi rimandavano a casa”
Solo a febbraio di quest’anno dopo una radiografia si scopre che nell’addome della donna c’erano due garze chirurgiche dalle dimensioni di 40 centimetri per 60, e di un “cuscinetto metallico retratto addominale” lungo 25 centimetri e spesso 4, piegato a “L”.
La danna mercoledì 30 aprile ha querelato i medici. Indagano i carabinieri dei Nas di Torino, su delega del pm Pierluigi Pianta della Procura di Vercelli. La cartella clinica è stata posta sotto sequestro.
Un altro caso di malasanità in cui la vittima dovrà ottenere il giusto risarcimento danni.
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Articolo pubblicato da Giovanni Zappalà

Venerdì 2 maggio 2014

Redazione risarcimenti-online.it

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